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News e Approfondimenti

Subissati consegna un esempio di bioedilizia nel cuore dei Monti Sibillini.

Luogo
Frontignano di Ussita (MC)
Anno
2026

Consegnata a Frontignano di Ussita, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, la nuova casa in legno Subissati.

Immersa in un paesaggio caratterizzato da pini, boschi e montagne, l’abitazione nasce da un progetto che mette al centro i principi della bioedilizia, unendo la naturalezza del legno all’innovazione tecnologica, all’efficienza energetica e alla cura artigianale del dettaglio.
Una realizzazione pensata per inserirsi armoniosamente nel contesto montano e, allo stesso tempo, offrire elevati livelli di comfort, sicurezza e benessere abitativo in ogni stagione.

Le caratteristiche del progetto
La posizione della casa, immersa nel caratteristico ambiente montano di Frontignano, ha guidato le scelte architettoniche.
La struttura portante dell’abitazione è stata realizzata in legno lamellare con tecnologia costruttiva Platform Frame, un sistema costruttivo che valorizza le caratteristiche del legno e permette di ottenere elevate prestazioni in termini di isolamento termico, resistenza sismica e comfort abitativo.
La scelta del legno come materiale strutturale risponde alla filosofia della bioedilizia Subissati, che considera l’edificio come un sistema nel quale materiali, involucro, impianti e progettazione devono lavorare insieme per garantire efficienza e benessere, riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale della costruzione.
La casa si sviluppa su due livelli, con una superficie di circa 120 mq al piano terra e 75 mq al primo piano.

Il legno: protagonista dell’interno e dell’esterno della casa
Il rapporto con il contesto montano si riflette anche nella scelta dei materiali e nelle finiture.
All’esterno, il piano superiore è caratterizzato da un rivestimento in doghe verticali di legno di larice, materiale che dialoga naturalmente con la vegetazione circostante e conferisce alla casa un carattere fortemente legato al territorio.
Il piano inferiore esterno, invece, è definito da una finitura intonacata chiara, accompagnata da persiane e schermature in legno. L’insieme crea un equilibrio tra la tradizione delle architetture di montagna e una sensibilità progettuale contemporanea, senza interrompere il rapporto visivo e materico con il paesaggio.

Anche gli interni sono costruiti intorno alla presenza del legno.
La copertura con struttura in legno a vista, composta da travi primarie, secondarie e perlinatura, porta negli ambienti il calore e l’autenticità tipici delle abitazioni di montagna. Le superfici lignee sono state trattate con impregnanti ecocompatibili a base d’acqua, preservando l’aspetto naturale del materiale.

La carpenteria in legno partecipa alla definizione degli spazi
Uno degli aspetti distintivi della realizzazione è la cura riservata agli elementi di carpenteria.
La copertura in legno con travi primarie, secondarie e perlinatura, valorizzano il carattere autentico del materiale e trasformando la struttura stessa in un elemento architettonico.
Al centro della casa, la scala in legno diventa parte integrante dell’architettura della casa. Integrata con un sistema di doghe e listelli, non è soltanto un elemento funzionale per il collegamento tra i due livelli, ma diventa un vero elemento compositivo capace di svolgere contemporaneamente la funzione di schermatura visiva, parapetto e filtro per la luce naturale.

Efficienza energetica e comfort abitativo nel contesto montano
La bioedilizia, in questo progetto, si esprime attraverso una visione integrata dell’edificio, nella quale struttura, involucro, materiali e impianti concorrono insieme al raggiungimento di elevati livelli di efficienza energetica e comfort abitativo. Un approccio particolarmente importante in un contesto montano come quello di Frontignano di Ussita, dove l’abitazione deve garantire benessere e prestazioni elevate nelle diverse condizioni climatiche che si susseguono durante l’anno.

Per questo motivo, particolare attenzione è stata dedicata alla progettazione dell’involucro, alla gestione dell’apporto solare e all’integrazione di sistemi impiantistici ad alta efficienza. Le aperture sono protette da scuri e pannelli frangisole scorrevoli in legno, realizzati su misura per contribuire al controllo dell’irraggiamento e limitare il surriscaldamento degli ambienti durante la stagione estiva.

Un elemento centrale del progetto è il sistema di riscaldamento basato su una pompa di calore geotermica, collegata a due sonde geotermiche verticali della profondità di 100 metri ciascuna. Lo sfruttamento dell’energia termica del sottosuolo permette di integrare nel progetto una soluzione tecnologicamente avanzata e ad alta efficienza, particolarmente adatta a un edificio progettato per garantire prestazioni energetiche elevate anche in un contesto climatico montano. La pompa di calore costituisce così il cuore del sistema impiantistico, in dialogo con l’involucro edilizio e con le altre tecnologie dedicate alla produzione, alla gestione e all’utilizzo dell’energia.

Sulla copertura inclinata è, inoltre, installato un sistema di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia da fonte rinnovabile, integrato con un sistema di batterie di accumulo che consente di immagazzinare l’energia prodotta e renderla disponibile in funzione delle esigenze dell’abitazione, aumentando l’autonomia energetica dell’edificio e ottimizzando l’utilizzo dell’energia prodotta in loco.

A completare il sistema, la casa integra un impianto di ventilazione meccanica controllata (VMC), studiato per garantire un adeguato ricambio dell’aria ed elevati livelli di comfort e qualità dell’ambiente interno.
La combinazione tra pompa di calore geotermica, sonde geotermiche, impianto fotovoltaico, batterie di accumulo e VMC definisce un sistema energetico integrato e innovativo, capace di valorizzare le caratteristiche del sito e di contribuire alla realizzazione di una casa in legno efficiente, confortevole e attenta al rapporto con l’ambiente.

Una casa in legno in armonia con il paesaggio montano
A Frontignano di Ussita, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il rapporto con il paesaggio ha rappresentato un elemento fondamentale del progetto. La casa nasce in un ambiente caratterizzato da boschi, pini e montagne, e proprio da questo contesto prende ispirazione per materiali, finiture e soluzioni architettoniche.
L’insieme delle scelte progettuali contribuisce così a inserire la casa nel paesaggio montano con equilibrio, valorizzando il carattere naturale del luogo senza rinunciare alle prestazioni e al comfort di un’abitazione progettata secondo le esigenze dell’abitare contemporaneo.
È in questa integrazione tra edificio, ambiente e benessere abitativo che si esprime la visione Subissati della bioedilizia: non una semplice scelta di materiali, ma un approccio progettuale volto alla bioedilizia, nel quale struttura, involucro, impianti, materiali e rapporto con il contesto concorrono alla realizzazione di un edificio efficiente, confortevole e sostenibile.